Perché aprire una seconda gelateria? Capita che la prima abbia successo, e che i titolari inizino a pensare di allargare il proprio business e aprire un’altra gelateria. Si tratta di un passaggio fondamentale nel percorso dell’attività aziendale, e chiaramente anche nella vita professionale di un Gelatiere; abbiamo pensato di ripercorrere in questo articolo gli elementi di base che caratterizzano questo passaggio: il ruolo del secondo punto vendita nella strategia di impresa, e quando si sia pronti per aprire la seconda gelateria.

Aprire una seconda gelateria è un’attività complessa, che come e forse più dell’apertura della prima gelateria richiede capacità di visione e competenze multidisciplinari; il nostro consiglio è quindi di affrontare la scelta con adeguata preparazione, competenza e consapevolezza, al fine di ridurne il rischio.

Perché aprire una seconda gelateria

Una gelateria di successo può avere molti motivi per volersi ampliare e realizzare un nuovo punto vendita. La scelta, come tutte le decisioni di investimento, va studiata attentamente: vediamo insieme quale ruolo può avere la seconda gelateria nella strategia generale dell’impresa, e analizziamo insieme gli elementi per una buona decisione.

Il secondo punto vendita può avere generalmente due funzioni

  1. Sfruttare un vantaggio competitivo che sia replicabile in un perimetro di mercato differente dalla prima gelateria;
  2. Ottenere vantaggi dalle economie di scala legate al modello organizzativo di sviluppo scelto, come ad esempio un solo laboratorio centralizzato che serva più punti di rivendita.

 

Nel caso 1 si apre il secondo punto vendita in un mercato prossimo al primo in cui si possano sfruttare gli stessi vantaggi senza cannibalizzarlo. Ad esempio, una gelateria rinomata per il suo prodotto in un quartiere residenziale di una città può decidere di aprire il suo secondo punto vendita in un quartiere commerciale, per intercettare una clientela differente ma ugualmente sensibile alle caratteristiche del proprio prodotto.

Nel caso 2 l’apertura del nuovo punto vendita è determinata soprattutto dalla ricerca di aumentare le vendite a parità di macchinari, lavorando con lo stesso laboratorio per servire due diverse gelaterie. Ad esempio, una gelateria presente in una città con più zone di interesse commerciale può decidere di aggiungere un punto vendita per coprire più zone, ma di mantenere un unico laboratorio, aumentando le quantità lavorate, ottimizzando le risorse umane e possibilmente diminuendo il costo per kg.

Ovviamente le due strategie non sono alternative, ma possono essere combinate: la cosa dipenderà dalla capacità manageriale del Gelatiere, dalle sue convinzioni e dalle possibilità che offre il mercato soprattutto in termini di comportamento dei consumatori e spazi commerciali.

Quando aprire una seconda gelateria

Abbiamo visto il ruolo della seconda gelateria nella strategia complessiva d’impresa, vediamo ora quando un gelatiere può, a nostro parere, sentirsi pronto per aprire il secondo punto vendita. Ecco quelle che consideriamo valutazioni fondamentali da fare prima di intraprendere questo investimento.

Il primo punto da tenere in considerazione è che se si sceglie di replicare il proprio punto vendita la qualità del prodotto è l’argomento centrale, probabilmente la condizione essenziale. Qualunque sia la motivazione strategica che porta a voler aprire una seconda gelateria, bisogna avere la certezza che il proprio prodotto sia riconosciuto ed apprezzato dalla clientela, e il suo valore sia percepito come differenziale rispetto ai concorrenti.

È abbastanza chiaro che una gelateria che decida di “replicarsi” lo farà solo se ha già successo; se però il successo non parte dal prodotto ma da altri elementi come ad esempio la buona posizione o prezzi aggressivi, non è detto che quegli stessi elementi siano replicabili in un’altra location, e che la seconda apertura possa andare a buon fine.

Quindi, potrà essere banale, ma si pensa alla seconda apertura solo quando si è acquisito un livello eccellente di prodotto.

Il secondo punto da tenere in considerazione è la capacità imprenditoriale del gelatiere: se il gelatiere ha sviluppato competenza e visione imprenditoriale (abbiamo spiegato che per noi il gelatiere è l’incontro tra artigianalità e marketing ) può lanciarsi nella nuova esperienza. Se però non sa vedere la gelateria come un’azienda, la gestione di due punti vendita gli risulterà impossibile: dovrà imparare a delegare, a prendere decisioni senza essere sempre presente, a motivare e formare le risorse umane, a valutare il mercato e la concorrenza staccandosi da una visione solamente personale per giudicare in base ai dati. Questo è un passaggio culturale niente affatto banale, e non va sottovalutato

Il terzo punto è la solidità economica: l’apertura del secondo punto vendita deve essere fatta quando il primo è in grado di funzionare a regime, remunerandosi e coprendo gradualmente gli investimenti fatti; è fondamentale non prendere decisioni affrettate, ed assicurarsi di avere sempre lo spazio di manovra per intervenire dove e quando ce ne sia bisogno. Se ad esempio un cambiamento nel mercato o nelle abitudini dei consumatori richiede un intervento nel primo punto vendita come ad esempio l’aggiornamento dell’immagine, è fondamentale che questa attività possa essere compiuta. Se l’apertura del secondo punto vendita ha impegnato tutte le risorse disponibili e non ha ancora iniziato a dare frutto, il rischio è di compromettere l’intera struttura.

Conclusioni

In definitiva, aprire una seconda gelateria è una decisione particolarmente complessa da prendere: si tratta in sostanza di dare una struttura imprenditoriale articolata all’attività della gelateria, e questo rappresenta un “salto” nella carriera del Gelatiere. Anche per questo, affidarsi a consulenti preparati, esperti e con un approccio multidisciplinare può essere un modo per ridurre il rischio e per affrontare con maggiore serenità questo importante passaggio.



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