Anche per quest’anno il SIGEP è terminato ed è il momento di tirare le somme. Cosa ci portiamo a casa dal SIGEP 2020? Qual è il giudizio su questa edizione? Ci sono tendenze evidenti nel mercato?

La manifestazione è stata come sempre ricca e interessante, ma alcune impressioni sono più forti di altre: una maggiore attenzione alla comunicazione da parte delle aziende e degli organizzatori, una particolare ricettività su temi importanti da parte dei visitatori e soprattutto la sensazione molto forte che ci stiamo avviando alla fine di un’epoca. Seguiteci per scoprire avere una visione chiara di questi punti.

Aziende più attente alla comunicazione, le gelaterie seguiranno?

Uno dei fattori che abbiamo notato fin da subito è un’attenzione più forte da parte di molte aziende alla comunicazione in fiera e alla capacità di attrarre i visitatori: maggiore cura degli stand, migliori idee creative, presenza più consistente, soprattutto per le aziende di media dimensione.

Gli organizzatori dal canto loro hanno costruito una fiera con un gran numero di eventi su temi molto diversi e decisamente interessanti. Un segno della volontà di creare valore per i visitatori anche con un approccio strutturato, e del fatto che l’appuntamento più importante del nostro mercato è un’occasione per creare cultura nel settore, promuovendone così la crescita.

Quello che ci auguriamo è che tutto questo sia servito da stimolo per i gelatieri al SIGEP (una parte delle oltre 200.000 presenze registrate): Se qui cresce l’attenzione per l’immagine, per la comunicazione e per la creazione di momenti di confronto, tutto il comparto può registrare un maggior interesse per questi importanti fattori. Una gelateria che comunica meglio veicola in modo più efficace la qualità del proprio prodotto e aumenta il valore che il consumatore gli attribuisce.

Visitatori più profilati: quale interpretazione?

Possiamo dire di aver avuto nel nostro stand visitatori con una maggiore consapevolezza rispetto alle nostre partecipazioni precedenti, al netto dei nostri clienti abituali e di chi ci segue da tempo.

Siamo certi che una parte di questo risultato sia legato ai nostri sforzi per spiegare da subito e in modo chiaro il nostro approccio, attraverso la comunicazione dello stand sui nostri canali, sia digitali che off line.

Eppure una certa evoluzione nei flussi di presenze ci dà l’impressione che questo fenomeno, questo aumento di consapevolezza, abbia riguardato la fiera nel suo complesso. Forse per effetto di una concentrazione differente dei partecipanti (afflusso estremamente sostenuto nei giorni di sabato e domenica, diminuito lunedì, martedì e mercoledì), ci è sembrato che l’edizione 2020 di SIGEP abbia visto la qualità del traffico prevalere sulla quantità.

I dati sul nostro stand sono certi; sulla fiera in generale si tratta invece di una sensazione, ma una sensazione molto forte che va nella stessa direzione di altri elementi che hanno caratterizzato la nostra esperienza a SIGEP 2020. Vediamoli insieme.

Ricettività su un tema delicato: i prezzi

Uno degli elementi che ci fanno pensare ad una maggiore profilazione dei partecipanti è la ricettività che abbiamo registrato rispetto ad uno dei nostri “cavalli di battaglia”: la politica dei prezzi in gelateria.

Da anni sosteniamo che il gelatiere dovrebbe rifiutare la politica del prezzo unico per tutti i gusti, ed assumere una maggiore consapevolezza della propria struttura dei costi e della strategicità del prezzo come strumento di comunicazione del valore; quest’anno abbiamo assistito ad un forte interesse per l’argomento, unito ad una grande disponibilità a seguirci nelle nostre analisi e nelle nostre proposte.

Il nostro evento “Il Gelatiere di Successo” ha sicuramente smosso le acque su questo fronte, contribuendo ad alzare il livello di attenzione presso i nostri clienti abituali e nel mercato in generale.

Tuttavia anche i visitatori di primo contatto hanno mostrato un interesse molto marcato per l’argomento e una comprensione superiore alla media delle precedenti edizioni. Questo ci fa pensare che sia probabile i gelatieri o gli aspiranti presenti al SIGEP 2020 abbiano una sensibilità sul tema sia maggiore che in passato.

Finisce l’epoca della gelateria low cost?

Ma forse la cosa che più ci spinge a pensare ad un SIGEP 2020 con visitatori più focalizzati è l’approccio di chi ha visitato il nostro stand per consulenze sull’apertura di una gelateria.

Per anni abbiamo registrato sul mercato una quantità di approcci “sotto la soglia di sicurezza” rivolti agli aspiranti gelatieri: offerte che promettevano di far loro aprire una gelateria a costi del tutto fuori dal mercato. Chi si trovava coinvolto in questi approcci veniva seguito solo su alcuni punti (di norma quelli necessari ad aprire ma non sufficienti per garantirsi la sopravvivenza), ritrovandosi costretto a lavorare al risparmio sugli elementi cardine per far funzionare l’attività:

  • Prodotto (di qualità e personalizzato)
  • Formazione
  • Immagine e comunicazione
  • Marketing e avviamento.

Quest’anno abbiamo assistito ad una crescita esponenziale dello scetticismo nei confronti di queste metodologie, e una maggiore apertura ad una visione multidisciplinare e di respiro strategico: gran parte di chi ci ha consultato per aprire una nuova gelateria mostrava consapevolezza sui rischi di questi sistemi, e proprio per questo si era rivolto a noi per un “secondo parere”, trovando ragionevoli e corrette le nostre considerazioni.

Forse qualcosa si sta muovendo.

Gli scarsi risultati di questi metodi stanno diventando difficili da nascondere, e l’impressione è che il modello stia iniziando a scricchiolare, come dimostrerebbero alcune voci di corridoio (insistenti anche se non confermate) sui risultati 2019 di alcuni settori connessi a quello delle gelaterie artigianali.

Il nostro gelato: una certezza

Nei nostri resoconti sul SIGEP finiamo per parlare poco del nostro gelato; del resto cerchiamo di dare conto di analisi, impressioni, sensazioni su di un mercato che per 5 giorni si ritrova per fare i conti con se stesso.

Eppure, come ogni anno, constatiamo alla fine che l’apprezzamento per il nostro gelato è una costante, non solo per l’affollamento continuo al banco di assaggio, ma soprattutto per l’effetto che ha sui professionisti e sugli aspiranti gelatieri che entrano in contatto con noi. I nostri gusti tradizionali, i Gusti Gourmet, i Semifreddi Gourmet, le nostre cremolate restano un punto di riferimento per i nostri clienti abituali e l’elemento che ci qualifica immediatamente presso chi si avvicina a noi per la prima volta. Segno del fatto che anche in momenti di cambiamento profondo il gelato artigianale, naturale, prodotto da materie prime secondo una ricerca sensoriale precisa e costante rimane la chiave di volta del successo in gelateria.

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