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Quando si decide di ampliare la strategia digitale della propria gelateria, realizzando un sito web o un portale di e-commerce, sembra tutto in discesa. La realtà però è molto diversa e prima di poter vedere un portale web pubblicato c’è ancora tanta strada da fare. In primis nella scelta della tecnologia da usare perché oggi il mondo del web è maturo e offre diverse possibilità. Poi ci sono da considerare i costi di realizzazione che rischiano di schizzare in alto in modo vertiginoso. Infine ci sono alcune semplici linee guida che possono evitarci brutte sorprese anche a distanza di mesi dalla pubblicazione del nostro portale.

Prima però ti ricordiamo che questo è il terzo capitolo della mini rubrica di digital marketing in gelateria e prima di lasciarti alla lettura di questo articolo ti ricordiamo che se vuoi leggere anche gli altri articoli, li trovi qui:

Nuovi scenari di comunicazione digitale in gelateria

E-Commerce e siti web per gelaterie: insidie e opportunità

Quali tecnologie conviene usare

Per fortuna oggi abbiamo un’ampia scelta di soluzioni che possiamo scegliere in base alle nostre esigenze di funzionalità e anche al nostro budget. Vediamo prima quelle legate alla realizzazione di un sito web:

  • Dominio: è il classico www.nomegelateria.it. Lo possiamo scegliere noi (tra quelli liberi) e normalmente è bene prenderlo più corto possibile, senza caratteri che non siano lettere, evitando i numeri (se possibile) e corrispondente al nostro brand. Pensiamo di doverlo dettare al telefono o semplicemente che qualche cliente lo voglia consigliare ad un amico. Il dominio solitamente comprende anche lo spazio web per ospitare il sito (hosting) e qualche email personalizzabile (es: info@nomegelateria.it oppure ordini@nomegelateria.it). Bisogna pensarlo come se fosse il telaio della nostra automobile.
  • CMS del sito: letteralmente è il Content Management System, ovvero una specie di “programma” che ci permetterà di costruire il sito e soprattutto di gestirlo nei mesi/anni successivi. Il più conosciuto e consigliato è WordPress. Versatile, altamente compatibile e facilmente mantenibile. Rappresenta il motore della nostra auto. Come dicevamo ci sono anche tool “automatici”, ma li sconsigliamo perché rischiano di costarci tanto in termini di abbonamento e non ci renderanno mai pienamente soddisfatti.
  • Grafica e design: se utilizzi WordPress (ma anche altri cms) dovrai poi applicare un tema per disegnare le pagine del sito web. In questo caso ti consigliamo un tema “premium” (cioè a pagamento), ma contestualmente ti sconsigliamo anche di produrne uno custom (personalizzato) per via dei costi molto più alti che non giustificano l’investimento. La grafica rappresenta la carrozzeria della nostra auto.
  • Plugin e funzionalità aggiuntive: non esagerare con le funzionalità del sito. Spesso arricchirlo con troppe funzioni attraverso dei plugin, significa appesantirlo, renderlo più lento e soprattutto più difficile da usare. Limitarsi ad avere un sito snello e gradevole è la chiave verso il successo. I plugin sono paragonabili agli accessori che scegliamo di aggiungere alla nostra auto.

Passando al mondo dell’e-commerce il panorama diventa più vario proprio grazie al clima di effervescenza su questo tema. Le considerazioni fatte per il sito web sono praticamente tutte valide, tranne per il punto del “CMS”. Il motore dell’e-commerce sarà nettamente diverso. Vediamo i più utilizzati e stabili:

  • WordPress + Woocommerce: è la soluzione più bilanciata e diffusa nel mondo. In pratica un sito normale realizzato con WordPress viene fatto evolvere in un e-commerce grazie a Woocommerce.
  • Prestashop: è considerato uno scalino più sopra, ma sostanzialmente si equivale per lo scenario delle vendite locali.
  • Magento: è probabilmente una delle soluzioni più professionali, ma anche sovradimensionate per una gelateria.
  • Shopify: il più recente, ma comunque ormai solido e maturo, permette di saltare una buona parte dei costi manutentivi e soprattutto viene sviluppato con la logica di essere semplice da utilizzare anche per chi deve amministrarlo (in questo caso le gelaterie). E’ davvero un’ottima alternativa.
  • Altre soluzioni verticali: il mercato offre anche tante soluzioni verticali, pensate appositamente per le gelaterie o per il settore del food. Ce ne sono di veramente interessanti, ma bisogna prestare attenzione a due aspetti. Per primo la solidità dell’azienda perché una volta avviata tutta la macchina delle vendite online sarebbe veramente disastroso vedersi interrompere il servizio (immagina il danno che ne avresti). Il secondo aspetto è il costo perché solitamente è richiesta una licenza mensile e spesso anche una fee sulle vendite.

Quando valutiamo il preventivo di un’azienda è bene approfondire anche questi aspetti. Scegliere una soluzione rispetto ad un’altra ci condizionerà negli anni a venire e non sarà possibile sostituirla così agevolmente.

Quanto possono costare siti web e portali e-commerce

Il tema del prezzo di siti web e portali e-commerce è la cosa più simile alle montagne russe. Chiedendo cinque preventivi potremmo avere prezzi completamente diversi anche con caratteristiche tecniche apparentemente identiche. Premesso quindi che dipende tantissimo da quello che ci viene offerto, anche in termini di assistenza successiva, proviamo a dare un range minimo e massimo per entrambi i prodotti.

Per un sito web personalizzato, è impossibile che oggi possa costare meno di 2.000-2.500 euro nella sua prima realizzazione. Inoltre parliamo comunque di un piccolo sito web vetrina di poche pagine e contenuti essenziali. Il costo, comunque non irrisorio, è dettato dal fatto che per avere un buon prodotto vanno curati tanti aspetti che all’occhio profano sono oscuri (usabilità, rapidità di caricamento, ottimizzazione per i motori di ricerca, copy ottimizzato, compatibilità responsive, ecc…).

Per quanto riguarda il prezzo massimo meglio non salire sopra i 4.000-5.000 euro. Questo perché parliamo comunque di un sito vetrina e non ha alcun senso aggiungere funzionalità mirabolanti che appesantirebbero solo il portale danneggiando il nostro portafoglio.

Se ci spostiamo verso l’e-commerce indubbiamente il prezzo sale. Qui parliamo sempre di mera realizzazione e non di consulenza su tutti gli aspetti collegati (come la logistica di cui si parlava prima). In ogni caso un prezzo di partenza potrebbe attestarsi intorno ai 3.000-3.500. Di nuovo parliamo di una soluzione completa, ma estremamente basica.

Quando iniziamo a richiedere garanzie e funzionalità maggiori il prezzo tende a salire considerevolmente toccando anche i 10.000 euro senza troppe difficoltà. Del resto parliamo di un servizio web che potrebbe, in alcuni casi, diventare una seconda e importante vetrina in termini di fatturato sul medio lungo termine.

Discorso leggermente diverso per le soluzioni in abbonamento che prevedono un costo di configurazione iniziale molto contenuto e poi una licenza mensile che varia dai 30 ai 200 euro mediamente. E’ bene quindi fare i conti presupponendo di mantenere lo stesso portale per 3-5 anni.

Sei rimasto un po’ spaventato dai costi? E’ normale, ma bisogna riconsiderare il sito web come una sorta di vetrina, insegna e arredamento della gelateria. Solo che in questo caso fa parte dell’immagine digitale e se dotato di un e-commerce ben gestito potrebbe rappresentare un’opportunità di incremento del fatturato.

10 consigli pratici per non fare passi falsi

Ora vediamo quali potrebbero essere i 10 migliori consigli da seguire per non incappare nei problemi più comuni quando si decide di realizzare un sito web o un e-commerce:

  1. Nella pianificazione dei costi è essenziale acquisire non solo il preventivo di sviluppo del sito, ma anche la manutenzione successiva e tutte le spese accessorie come ad esempio l’adeguamento legale.
  2. Non si deve trascurare la manutenzione del portale web. Oggi più che mai è un’attività praticamente obbligatoria. Bisogna quindi concordare anche quella con il fornitore del prodotto web. Pensa a cosa potrebbe accadere se di punto in bianco il sito web diventasse inutilizzabile e fossi costretto a rifarlo.
  3. Non spaventiamoci se ci sono diverse figure professionali che collaborano. E’ normale perché il web è diventato un mondo interdisciplinare.
  4. Non pretendiamo tempistiche troppo accelerate. Per un sito web il minimo sindacale è un mese per la sua realizzazione, ma potrebbero volerci anche diversi mesi in base alla complessità.
  5. Registriamo subito il dominio web che abbiamo scelto. Anche se il sito lo faremo tra qualche mese o tra qualche anno, è bene riservarsi il proprio dominio perché il primo che lo registra ne detiene la proprietà. Il costo è di qualche decina di euro quindi vale la pena farlo.
  6. Quando valutiamo le bozze che ci vengono proposte, visualizziamole soprattutto da smartphone. Quasi nessuno guarderà il sito di una gelateria dal monitor enorme dell’ufficio. Dovremmo quindi assicurarci che sia navigabile anche da uno schermo molto piccolo.
  7. Troviamo il giusto bilanciamento tra quello che idealmente vorremmo noi e quello che ci viene proposto. Pretendere un sito web che graficamente sia secondo i nostri gusti potrebbe essere dannosissimo in termini di usabilità. Un sito che non risulta usabile equivale ad una gelateria stupenda, ma con la porta sbarrata.
  8. Per facilitare chi dovrà realizzare la nostra immagine sul web proviamo a fornirgli qualche esempio spiegando cosa ci piace. Non si tratta di copiare, semplicemente dobbiamo in qualche modo trasmettere anche la nostra identità per diffondere la nostra personalità sul web.
  9. Non sempre una grande agenzia web corrisponde ad un ottimo lavoro. Nella scelta del partner che dovrà digitalizzare la gelateria conviene sempre analizzare le sue effettive capacità, cos’ha già realizzato e la vision sul futuro.
  10. Il web e le tecnologie digitali avanzano ad un ritmo pazzesco. E’ importante restare informati anche dopo aver realizzato il sito web, garantendosi così un portale sempre performante.

Consiglio bonus: una soluzione da non scartare a priori

Capita molto spesso di aver digerito tutte le considerazioni che abbiamo fatto in questo articolo, arrivando alla conclusione di non disporre di un budget sufficiente.

In questi casi c’è una soluzione alternativa che sta riscuotendo un discreto successo nel local business. Stiamo parlando degli strumenti offerti da Google.

Il più importante è Google my Business che permette di avere la propria scheda attività con tutte le informazioni del caso direttamente nella pagina di ricerca di Google e su Google Maps. Questo servizio garantisce anche un mini sito web su una singola pagina (chiamata landing page) realizzabile senza costi di licenza e con estrema rapidità (un giorno al massimo). Certo non è paragonabile ad un sito personalizzato, ma quantomeno funziona egregiamente nei dispositivi mobile e non costa nulla. tra l’altro è anche possibile associare un dominio web personalizzato rendendo la fruizione anche più professionale. Infine, grazie ad un semplice sistema per creare post, si possono pubblicare nel mini sito anche delle notizie e delle promozioni specifiche.

A fianco a questo servizio si potrebbe attivare un form di Google ovvero un modulo personalizzabile facilmente che permette di raccogliere dati dagli utenti. Un esempio? Gli ordini del gelato che potrebbero essere pagati anche con sistemi in forte crescita come l’ormai famoso Satispay.

Le funzionalità e le best practice (buone pratiche) descritte in questo articolo non permettono ovviamente di realizzare un sito web in completa autonomia (anche perché non è questa la finalità dello stesso) ma sono sicuramente un ottimo supporto se dobbiamo scegliere a chi affidarci senza restare dolorosamente scottati.

Emanuele Masiero

Giornalista e Consulente Digitale

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