Altro Gelato, a San Marino, è una gelateria unica nel suo genere per molti motivi; fondata e gestita da due titolari molto giovani, Altro Gelato si caratterizza per scelte precise in materia di prodotto e di gestione. Il successo della gelateria ha tutto l’aspetto di una scommessa vinta, di cui Samantha Santagada e Fabio Matteini, i due fondatori e gestori, vanno molto fieri.

Abbiamo voluto intervistarli per capire come siano arrivati fin qui, per mostrare un percorso originale di gelatiere, ed anche un po’ per raccontare il ruolo che Artigeniale ha avuto in questo percorso.

Al termine dell’articolo è presente il link alla pagina del nostro sito in cui trovare tutti i dettagli sul progetto di Altro Gelato

 

Artigeniale: Ciao Ragazzi, ci raccontereste perché avete deciso di aprire una gelateria?

Risponde Samantha: Ho sempre fatto lavori a contatto con il pubblico nel mondo del cibo, e mi sono sempre piaciute molto entrambe le cose, quindi un lavoro in questo ambito era quasi una conseguenza necessaria. Molti non ne sono consapevoli, ma la gelateria è un ambiente che ti permette, se hai un buon bagaglio tecnico, di sperimentare, di metterti alla prova, di viaggiare con la fantasia. È un ambiente un po’ sottovalutato perché per molti il gelato si identifica con i soliti gusti e le solite pratiche; io invece, quando ho cominciato ho subito scoperto che dietro c’era un mondo intero in cui spaziare, un mondo che non avrei mai immaginato e di cui mi sono proprio innamorata. Anche dopo la laurea in Marketing, la mia decisione di lavorare in questo ambito è sempre stata netta.

E poi qui puoi parlare con i clienti e raccontare la tua storia e la filosofia che c’è dietro a quello che fai, e per noi questo è fondamentale.

 

Artigeniale: Vi va di descriverci la vostra gelateria?

Samantha e Fabio: Siamo una gelateria a KM 0 lavoriamo solo con piccoli produttori locali e aziende agricole a conduzione familiare.

Il nostro perimetro operativo è quello definito dal nostro territorio e dalle sue tradizioni.Usiamo solo materie prime e produciamo solo da queste: è tutto autoprodotto e proviene da qui intorno. Il nostro legame con il territorio è fortissimo, ed è uno dei centri della nostra identità.

Produciamo gusti solo in base alla stagionalità, e in questo ci facciamo aiutare moltissimo dai produttori: sono loro che ci danno i feedback dalla terra, e ci mettono in condizione di capire e di organizzare la nostra offerta. Diciamo che abbiamo con loro un rapporto stretto. Ad esempio quest’anno siamo in ritardo con le fragole, ma finché non arriva la fragola romagnola noi non mettiamo il gusto fragola in negozio: alla natura non si può mettere fretta.

La nostra scelta sul KM 0 è totale, sia dal punto di vista delle materie prime che della cultura: non abbiamo nemmeno le arance o i limoni, non abbiamo sicuramente frutta esotica, perché crediamo che la nostra terra abbia abbastanza da offrire; crediamo in un altro schema di produzione e consumo e a questo vogliamo attenerci.

Facciamo scelte precise anche sulla cultura della nostra proposta: cerchiamo di proporre nei nostri gusti di gelato anche una ricerca sul recupero della tradizione culinaria, come vecchie ricette della terra romagnola dimenticate.  Abbiamo realizzato gelati al bustrengo, un dolce che mangiavano i nostri nonni, oppure alle cantarelle, un prodotto molto semplice fatto con olio farina e poco zucchero che si usava tra i contadini per valutare la qualità dell’olio prodotto.

 

Artigeniale: cosa vi fa andare a casa felici dopo aver tirato giù la serranda?

Samantha e Fabio: è difficile rispondere, sono davvero tante le cose; proviamo a dirne 2. La prima è che praticamente tutti ci avevano detto che con l’idea che avevamo, per rimanere in piedi avremmo dovuto piegarci a determinate regole del mercato, che non sarebbero state accettate alcune nostre idee ritenute più estremiste. Invece ad oggi va tutto bene, e non abbiamo dovuto piegarci a niente, continuiamo a fare quello che crediamo più giusto: seguire la nostra tradizione e i nostri valori e vedere che questa cosa viene condivisa, viene apprezzata. Siamo felici di aver saputo spiegare molto bene le nostre ragioni, posizionandoci su di una nicchia ad alto valore e facendo capire ai nostri clienti che non eravamo la solita gelateria che usa tonnellate e tonnellate di coperture e salse perché tanto l’importante nel gelato è che sia dolce.

La seconda è l’idea di stare facendo in qualche modo la differenza: facciamo lavorare piccoli produttori, li facciamo conoscere (ci dicono spesso che da quando lavorano con noi hanno molti più clienti) e questo significa che stiamo riuscendo a mostrare che oltre al supermercato ci sono anche altre realtà: l’acquisto solidale, il km zero, il mercato al sabato mattina con il contadino che ti spiega come ha coltivato un determinato prodotto. Stiamo facendo passare concetti diversi come l’etica della produzione e del consumo, il rispetto dell’animale, il rispetto della materia prima.

 

Artigeniale: se possiamo chiedervelo, perché avete scelto noi?

 

Samantha e Fabio: prima di scegliere Artigeniale ci siamo documentati, abbiamo fatto colloqui e visto tante altre aziende del settore; Parlando con Federico e Filippo abbiamo avuto per la prima volta la netta impressione che nessuno stesse cercando di spingerci in una determinata direzione, vendendoci un prodotto o legandoci ad una determinata marca; che non ci fossero raggiri né fronzoli quello che ci dicevano. Federico ci ha detto apertamente che questo non era un percorso facile e che questo lavoro non sarebbe stato una passeggiata, né tantomeno la strada che avevamo scelto sarebbe stata agevole, un qualcosa in cui non si fa fatica. Noi questo l’abbiamo apprezzato molto.

(Samantha aggiunge: È stata la prima volta in cui sono uscita da un’azienda con la voglia di mettermi a fare qualcosa, non vedevo l’ora di cominciare!).

Filippo ci ha trasmesso l’amore per il gelato, per lo studio e la comprensione del prodotto. Ci ha fatto venire voglia di capire ancora di più, di imparare ancora di più anche perché il percorso che avevamo scelto era tutto da inventare e lui ci ha dato una grossa mano.

Federico mi ha sorpreso perché ci ha mostrato un acume e una competenza su argomenti come il marketing, il posizionamento, lo studio del mercato, di cui spesso non senti parlare nel contesto delle gelaterie. Ci ha trasmesso un’idea di estrema professionalità ed estrema competenza.

In Artigeniale tutti ti danno l’impressione di essere lì per passione e non per spillarti soldi: percepisci chiaramente che loro vogliono che tu cresca perché sei un loro biglietto da visita, ma anche perché hanno amore per quello che fanno.

In ultima ci ha colpito il rispetto per il nostro progetto e per le nostre intenzioni, nonostante la nostra giovane età: non è una cosa così comune.

 

Artigeniale: ci raccontate una cosa che rifareste e una no?

Samantha e Fabio: Rifaremmo tantissime cose. La più importante è non cedere sulla nostra idea differenziante, sulla nostra filosofia di vendita: tutti ce l’hanno sconsigliata, ma oggi è quella che ci fa riconoscere e ci porta tanti clienti. Sicuramente torneremmo ad affidarci a consulenti come Artigeniale, che hanno impostato la nostra idea aiutandoci a renderla più praticabile.

Pochissime le cose che non rifaremmo. Forse solo qualche scelta di arredamento di minore entità, che probabilmente con il tempo riaggiusteremo.

 

Artigeniale: in bocca al lupo ragazzi!

Samantha e Fabio: viva il lupo!

 

 

Per sapere tutti i dettagli su Altro Gelato e il percorso di Samantha e Fabio con Artigeniale nella realizzazione del loro sogno, la scheda progetto “Altro Gelato” chiarisce ogni dubbio.