Mercoledì 20 dicembre abbiamo tenuto un evento per festeggiare il nostro ventesimo compleanno. Raccontarlo qui potrebbe essere autoreferenziale, e viene da chiedersi perché dovremmo inserirlo nel nostro blog: noi siamo spesso diretti, molte volte fieramente convinti delle nostre opinioni, ma autoreferenziali, almeno intenzionalmente, mai. Allora perché parlarvi di questo evento? Lo facciamo perché, in parte con sorpresa, si è trattato anche per noi di un’occasione e di uno stimolo per guardare al mercato con occhi nuovi; un’occasione che ci spinge a dire che ancora per molto tempo vogliamo restare in questo mercato a dire la nostra.

Per noi festeggiare ha significato accogliere clienti e amici (con noi spesso le due cose coincidono), per fermarci a riflettere sul mercato del gelato, sul significato di termini come gelato artigianale e gelato naturale, sulla gestione del marchio per le gelaterie. Argomenti cardine per ogni gelatiere oggi. Cosa abbiamo detto?

  • Abbiamo parlato di economia dell’esperienza e di racconto dell’artigianalità
  • Abbiamo parlato dei trend che stanno cambiando il mondo, e anche la comunicazione (sì, anche per il gelato)
  • Abbiamo parlato di gestione del brand, di posizionamento e di riposizionamento per le gelaterie

 

Parlare di queste cose ad un anniversario … come ci siamo riusciti?

Volevamo un evento che fosse anche una “festa del pensiero”, in cui nascessero idee. Abbiamo invitato un professore universitario e due consulenti esperti di marketing: a loro era affidato il compito di esporre concetti nuovi e stimolare la conversazione. Li abbiamo coinvolti perché siamo convinti che uno sguardo da fuori spesso sia il modo migliore per guardarsi dentro; del resto in questi vent’anni abbiamo fatto di questo approccio il nostro modus operandi per proseguire sempre sulla strada della ricerca: anche questo era un modo per festeggiare il nostro approccio. Ci hanno portato stimoli, visioni, strumenti per guardare al futuro della professione del gelatiere.
E come hanno reagito i nostri ospiti? La cosa che ci ha fatto più piacere è stata proprio vedere le loro reazioni: c’è stato entusiasmo, domande, dichiarazioni di intenti, ma anche spazio per la discussione e confronto. Abbiamo visto, anche se non avevamo dubbi, che i nostri non sono una classe di gelatieri artigiani ripiegata su se stessa, sonnacchiosa e rassegnata alle dinamiche del mercato. Sono persone dinamiche e combattive, curiose e determinate, pronte a fare di ogni momento un’occasione per apprendere e per ripensare il proprio mestiere, nel solco della tradizione e con gli occhi al futuro.
Per noi questo è stato il “regalo di compleanno”: vedere che la comunità di cui facciamo parte è viva e vitale, si muove e progredisce all’insegna della cultura e competenza. Ha valso la pena affrontare in questi vent’anni molte battaglie. Ne varrà la pena per i prossimi venti.

 

Considerazioni per i prossimi vent’anni

Con quali spunti ci siamo lasciati? Per sintetizzare solo qualcuna delle tante cose che ci siamo detti:

La complessità culturale del gelato e dei semifreddi naturali da materia prima spesso è “ignorata” dal cliente finale, e spesso è “data per scontata” da chi li crea: il processo artigianale è ben noto all’artigiano, ma fonte di meraviglia per il consumatore. È fondamentale non rinunciare a questa complessità, raccontare la storia dei prodotti e soprattutto dei metodi e delle tecniche con cui vengono realizzati: a noi può sembrare nulla, ma per chi amerà i nostri prodotti può essere tutto.
Non bisogna mai rinunciare ad “educare” il cliente, il che non significa salire in cattedra o pontificare, ma trasmettere con empatia e passione ciò che abbiamo fatto per realizzare il prodotto, e cosa bisogna conoscere per giudicare un prodotto di qualità.
Per riuscire ad educare il cliente bisogna saperlo ascoltare.
Ascoltare il cliente è anche il modo migliore per non sedersi sugli allori, per non smettere di innovare.
Innovare è come riparare il tetto della casa: bisogna farlo quando c’è il sole, perché quando piove potrebbe essere troppo tardi.
Il mondo sta cambiando a velocità elevatissima; un buon imprenditore non è solo chi ha le risposte giuste, ma anche, e forse soprattutto, chi sa farsi abbastanza domande da arrivare a farsi quelle giuste.
Non bisogna aver paura di sperimentare, fintanto che si è consapevoli della propria identità e la si rispetta.
Bisogna sempre chiedersi il perché di ciò che si fa, anche alla milionesima volta in cui lo si fa; questo è vero soprattutto per i brand, e quindi per ogni gelateria: sapere perché alziamo la serranda tutte le mattine, ma anche perché il nostro cliente dovrebbe sceglierci, e perché siamo diversi da tutti gli altri, è il patrimonio migliore che abbiamo.

 

Un grazie a tutti gli amici

Per chi da anni si occupa di formazione e consulenza strategica per le gelaterie, il miglior modo di celebrare un traguardo è vedere di aver fatto crescere il proprio tempo, di avergli fatto dare frutto e valore. Dopo le ore passate ad ascoltare, pensare e discutere, ci siamo ritrovati tutti a tavola insieme, e lì abbiamo visto qualcos’altro di importante: il calore, l’amicizia, le storie di successo dei tanti clienti seduti con noi sono la riprova del fatto che abbiamo scelto e siamo stati scelti dalle persone giuste, che il nostro tempo ha dato frutto.Un altro grande motivo di soddisfazione è stato per noi sentire la vicinanza anche di quei clienti che per cause di forza maggiore non hanno potuto essere fisicamente presenti all’evento: il loro pensiero puntuale e avvolgente ci è arrivato nei modi più diversi, ma sempre si è fatto sentire. Un grazie speciale va sicuramente a loro.
A tutto, infine, si è aggiunta la magia dello chef Bruno Cingolani, amico di vecchia data e “compagno di battaglie”, che ha voluto regalarci la sua splendida arte culinaria, per chiudere una giornata per noi straordinaria.

Da domani si riprende, con la consapevolezza che siamo tanti, siamo sempre di più a credere nel valore del gelato artigianale, naturale e ottenuto solo da materie prime, ma soprattutto della grande tradizione artigiana dell’Italia, vero orgoglio e motore di questo paese.

Il prossimo appuntamento è giusto dietro l’angolo: al Sigep dal 20 al 24 gennaio 2018 a Rimini. Saremo al PAD C3 STAND 070 e vi aspettiamo per presentarvi gli ingredienti di una gelateria di successo!
A presto.

Artigeniale al Sigep 2018

Saremo al Sigep! Vi aspettiamo al padiglione C3 stand 070.

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